Mi è capitato di voler togliere il micro per una settimana una volta... i primi due giorni ti senti più libero... poi devi farti la Lantus in piedi nel bagno di un ristorante e cambi idea!
elio
Microinfusori | Interviste a chi lo usa
Antonella: L'avessi fatto prima!
"Ci pensi" continuava a dirmi il diabetologo, "ci pensi". L'emoglobina glicata andava bene, ma frequenti piccole ipoglicemie mi rendevano difficile fare i lavori in casa, a volte parlare in modo sereno ai figli e a mio marito. E da quando ho detto 'sì' la mia vita, a 50 anni, è nettamente migliorata. Ah sì, anche le glicemie.
Mario: Finalmente mi sento libero
A 81 anni Mario è forse la persona che in Italia in età più tarda è passato al microinfusore. Difficoltà? nessuna. Risultati? Mario li descrive con entusiasmo sovrapponibile a quello di un ragazzo. «Finalmente ho raggiunto un equilibrio glicemico e vivo il mio diabete in libertà», racconta Mario, padre fondatore del judo in Italia. Ed è un finalmente che vale 45 anni di iniezioni e fluttuazioni inspiegabili della glicemia.
Ubaldo: Hai il diabete? Pedala
Ogni domenica mattina, se non piove e se non è di turno in sala operatoria, Ubaldo si sveglia, fa una colazione abbondante: 50% carboidrati semplici e 50% ricchi di fibre e alle nove è in bicicletta. Ubaldo è infatti appassionato di mountain bike.
Emma: Il micro dell’anziano
Ha iniziato a usare il microinfusore dopo i 70 anni e si è trovata subito bene tanto da chiamare scherzosamente ‘mio marito’ il suo Accu-Chek D-TRONplus. Precisa ma felice di accettare una sfida intellettuale e di migliorare la sua qualità della vita Emma è forse la persona più anziana in Italia ad aver iniziato una terapia con microinfusore ma non se ne preoccupa. «Del resto», dice, «anche il mio esordio con il Dm1 a 55 anni è stato particolarmente tardivo».
Raffaele e Barbara: Quando il diabete si vive in coppia
Raffaele e Barbara si sono conosciuti a un soggiorno educativo della Associazione diabetici di Reggio Emilia. Raffaele ha iniziato a spiegare a Barbara come era vivere con il microinfusore. Deve essere stato convincente perché oggi Barbara usa un microinfusore, lo stesso modello di Raffaele e… vive insieme a lui!
Sabina: Una vita speciale
All’esordio tutti i diabetologi insistono nell’assicurare che chi ha il diabete può avere una vita normale. Ma dimenticano di aggiungere che volendo può avere anche una vita speciale. Come quella di Sabina che a 35 anni ha fatto più cose di molte persone senza il diabete in tutta la loro esistenza.
Giulio: 60 anni. Che problema c’è?
Per Giulio, 59 anni, pensionato attivissimo, imparare a usare il microinfusore non è stato un problema. I vantaggi li ha sentiti subito letteralmente sulla propria pelle. Una sensazione di benessere puntualmente confermata dalle glicemie e dalle glicate che gradualmente continuano a scendere. Per non parlare della flessibilità importante nella vita piena di impegni dei sessantenni di oggi.
Mario: Un paziente professore
A Macerata il ‘tutor’ che ha aiutato alcune persone ad apprendere gli aspetti tecnici del microinfusore è un… paziente, entusiasta sostenitore di questa terapia.
Maria: Maria e i suoi tre gemelli
Maria ha appena avuto tre gemelli, Emanuele, Aurora e Antonio. Fanno compagnia alla prima figlia Chiara che va per i tre anni. Gestire una gravidanza così non è stata una passeggiata, né lo è vivere con il diabete e tre neonati in casa. Ma Maria ha tre armi segrete: un microinfusore, un Team diabetologico un po’ fuori dal comune e un carattere insieme puntiglioso e ottimista.
Antonio: Allergia all’insulina?
Grande problema, micro-soluzione
Allergia all’insulina, una condizione rara che complica non poco il raggiungimento dell’equilibrio glicemico anche in una persona con diabete di tipo 2. La soluzione? infondere insulina a piccolissime dosi utilizzando il microinfusore. E così il signor Antonio, 54 anni è divenuto una delle poche persone con diabete di tipo 2 che utilizzano il microinfusore in Italia. E uno dei pochissimi ad aver iniziato alla tenera età di 54 anni.
Gigliola: Parte attiva
Gigliola il microinfusore l’ha cercato, ha chiesto al suo diabetologo che l’ha ‘passata’ a un Centro con più esperienza. Nel frattempo la sua vita è cambiata e la flessibilità concessa dalla CSII è divenuta da optional una necessità assoluta.
Lorenzo: Senza compromessi
I figli vengono sempre al primo posto, e Lorenzo non voleva certo scendere a compromessi. Avendo bisogno di flessibilità ha scelto di trattare il suo diabete con un microinfusore.
Patrizia: Prendila così!
La tecnologia aiuta, dice Patrizia, ma devi avere una buona filosofia e un buon rapporto con la vita. La strada per la felicità passa per il rispetto di se stessi. E questo vale soprattutto ma non certo solamente per chi ha il diabete.
Michele: Questione di ritmo
Michele è chitarrista in una band: due dischi all’attivo, un terzo a settembre, un calendario di concerti. Una cosa seria insomma. Una passione che magari non dà da vivere (Michele lavora in uno studio) ma assorbe energie e regala enormi soddisfazioni. Una passione che è nata a 15 anni, oggi Michele ne ha 32.
Emanuela: Ho vinto tutto tranne la paura (degli altri)
Poche volte Emanuela ha visto qualcuno tagliare il traguardo prima di lei. Una forma fisica perfetta aiutata da un allenamento costante e da un ottimo controllo. Peccato solo che antichi pregiudizi le abbiano impedito di correre alle Olimpiadi.
Adriana: Il diabete batte in testa
Adriana ha attraversato tutte le fasi del percorso di accettazione del diabete arrivando alla consapevolezza ma partendo dal panico e attraversando fasi anche autodistruttive.
Gaetano: Sembrava una scommessa
Informazioni a iosa, il consiglio deciso dei medici, la testimonianza di chi aveva già provato. Ma per Gaetano, 46 anni, di Roma prendere la decisione continuava a essere difficile. Poi si è detto ‘proviamo’. Le ansie si sono dissolte e quel passaggio al microinfusore che sembrava una scommessa si è rivelata una soluzione perfetta.
Sebastiano: Fra una pesata e l’altra
Repartista ortofrutta in un ipermercato, un lavoro che spesso inizia alle 4 del mattino e richiede forza di braccia così come capacità di rapporto con la clientela. Ma Sebastiano non ha mai voluto avere ‘sconti’ per il suo diabete. E da quando ha il microinfusore oltre a raddrizzare le glicemie può anche permettersi di gestire la glicemia senza allontanarsi dal banco.
Marco: Una corsa al giorno ti porta sul Pamir
Anche solo per muoversi oltre i 4-5 mila metri di altezza non occorre un ‘fisico bestiale’, ma è necessario un ottimo allenamento; la preparazione dunque è determinante. Grazie a questa Marco è salito sui 7 mila metri del picco Lenin nel Pamir e ora punta agli 'ottomila'.
Fabio: Capirsi al volo
Il software e soprattutto l'interfaccia utente, vale a dire la maniera attraverso la quale il microinfusore dialoga con chi lo usa sono adeguati? Risponde un esperto, tra i primi a utilizzare Accu-Chek Spirit.
Luca: In caso di stress
Chiudere una azienda, iniziare un nuovo lavoro, traslocare, avere un neonato in casa... una sola di queste cose è sufficiente per creare un discreto stress in grado di innalzare la glicemia e interferire con la compliance. A Luca, tutte queste cose sono accadute nell’arco di un anno. «Meno male che avevo il microinfusore», commenta.
Serena: Gravidanza da manuale
Serena ha seguito tutte le regole, raggiungendo un equilibrio ideale prima della gravidanza e mantenendolo per tutto il tempo grazie al microinfusore.
Marisa: La storia siamo noi
Per chi ha il diabete a Forlì, Marisa Nanni è un punto di riferimento: fondatrice e attuale presidente dell'Associazione Diabetici Forlivesi, questa donna con due figli e una nipotina ha combattuto tante battaglie grandi e piccole, da quelle per l’applicazione della legge 115 in poi. «Aiutando gli altri ci si aiuta, anzi si riceve molto più di quello che si dà», commenta.
Giuseppe Pipitone: Tenacia e controllo
«È come passare da una 500 a una Ferrari». Così Pippo, maratoneta di livello nazionale descrive la sua conversione al microinfusore che gli consente di gestire meglio gare dove il perfetto funzionamento del metabolismo conta e conta ancora di più la forza di volontà.
Annagrazia: Ago e filo
Anche una donna adulta come Annagrazia associa il microinfusore a una maggiore autonomia e libertà; è cosciente che la sostituzione di agocannula e catetere (‘ago e filo’ come li chiama lei), richiede attenzione e calma, ma apprezza la maggiore semplicità che questo tipo di terapia offre, e soprattutto il fatto che con la CSII i conti... tornano.
Sabina: Dove posizionarlo?
Sulla caviglia, sotto la coscia; sulla spiaggia a fianco della sdraio protetto da un asciugamano... Sabina conosce molte soluzioni per tenere il microinfusore senza farsi notare troppo.
Elena: Una vita speciale
Viaggia da sola in Laos, attraversa le parti più deserte dell’Africa e coltiva la sua grande abilità di scrittura. A Elena una vita ‘normale’ non interessa. Pretende di vivere la sua. E ci riesce.
Emanuel: Se il controllo è difficile
Non tutti i ‘clienti’ del microinfusore sono pazienti modello. Emanuel ammette di essere ancora dentro il percorso di accettazione del diabete e della terapia. Ma con il microinfusore ha fatto un bel balzo.
Pietro: Fuori per lavoro
Pietro inizia a lavorare ogni mattina all'alba, sei giorni su sette e tutta la giornata sta all'aperto. Allo stress dell'imprenditore (nemmeno troppo piccolo) aggiunge quello del venditore che deve avere cento occhi, mille mani per seguire i clienti. Si mangia quando si può, posti dove fare iniezioni non ce ne sono. Ovvio che per lui il microinfusore...