Mi chiedo spesso: "Come mai ho atteso più di 10 anni di diabete per mettere il micro?"
Elena67
| Gravidanza da manuale




   >> ARCHIVIO DELLE INTERVISTE
Serena
Foto di archivio
 
Gravidanza da manuale

Serena ha seguito tutte le regole, raggiungendo un equilibrio ideale prima della gravidanza e mantenendolo per tutto il tempo grazie al microinfusore.


Serena è proprio... serena con il suo pancione al quarto mese. Ha fatto le cose come si dovevano, Serena. Sapeva che per azzerare i rischi, non solo la gravidanza ma anche il concepimento deve avvenire in una situazione di perfetto controllo glicemico. «Il mio controllo era buono, ma non perfetto», ricorda Serena che ha trentun anni e vive a Pordenone. L’emoglobina glicata era intorno a 8, soprattutto a causa di un marcato fenomeno Alba. «Le iperglicemie mattutine spesso ti rovinano la giornata, parti con il piede sbagliato e non riesci più a imbroccare una glicemia normale fino a sera», ricorda Serena.
Quando ha deciso di volere un bambino è andata dalla diabetologa che la segue da anni e insieme hanno deciso di provare a utilizzare il microinfusore per raggiungere un obiettivo ambizioso: portare l’emoglobina glicata sotto il 6,5%. Il successo è stato completo. Ci è voluto un po’ di tempo ma ora Serena e il Team che la segue ‘vantano’ un equilibrio glicemico perfetto: 6,1%.
L’arma segreta che ha consentito di raggiungere questi livelli è stato il microinfusore che viene ormai di routine consigliato alle donne con diabete che desiderano avere un figlio per prepararsi al concepimento e per gestire le varie fasi della gravidanza.

È stato facile?
Ovviamente raggiungere ‘quota sei’ richiede tempo, io ho sempre seguito una alimentazione corretta e su quel punto non ho dovuto lavorare molto. La terapia con microinfusore comporta diversi elementi di novità, ma io già seguivo una terapia insulinica caratterizzata da una ‘basale’ garantita dall’analogo lento e da ‘boli’ di insulina ultrarapida per i pasti. Sapevo quindi come adeguare le dosi preprandiali ai pasti. Le basi quindi erano buone, ma raggiungere la perfezione significa misurare e ogni volta ragionare: capire perché la glicemia non va bene e ricordarsi, se invece va bene, cosa ha permesso di ottenere questo risultato. La cosa difficile è stata trovare uno schema insulinico basale capace di far sparire il fenomeno alba. Ho dovuto intensificare i controlli arrivando anche a 10 glicemie al giorno. ‘Al giorno’ è un modo di dire perché misuravo la glicemia anche di notte. Al tempo non ero abituata a svegliarmi di notte.

Ora succede?
Sì, ora succede, al quarto mese la pancia inizia a farsi sentire e trovare la posizione giusta per dormire non è facile. Mi capita quindi di essere sveglia alle tre o alle cinque. In compenso però sono a casa dal lavoro e quindi perdere qualche decina di minuti di sonno non è un gran problema.

Oltre al pieno successo, diciamo così: glicemico, nota anche dei miglioramenti nella qualità della vita?
Sicuramente sì, li ho notati soprattutto quando non aspettavo e quindi facevo una vita più normale: puoi gestire i tuoi orari con maggiore flessibilità per esempio. Ora devo dire sono concentrata sull’‘operazione gravidanza’.

Il microinfusore permette di far fronte, suddividendo i boli o affiancando a un bolo una basale temporanea più alta, a una tipica difficoltà che si presenta nel primo trimestre di gravidanza...
Intende dire le nausee? Io le ho avute. Devo dire che la mia è una gravidanza da manuale. Tutto quello che può accadere accade. Nausee terribili: non sopportavo l’aroma del caffè, per esempio, o certi odori tipici della cucina. Facevo da mangiare con bocca e naso coperti da un fazzoletto ripiegato tipo ‘rapina nel Far west’ ! Non mi è successo però di dover interrompere un pasto o rimettere. Ho scoperto il ‘trucco’ di prepararmi pasti brevi, magari con un piatto unico, in modo da avere la sicurezza di finirli.

Lo schema insulinico immagino debba essere corretto periodicamente per adeguarsi alle variazioni nel fabbisogno di insulina tipiche della gravidanza...
Certamente. Io vado al Servizio di diabetologia una volta ogni due o tre settimane. I libri dicono che nel I trimestre, l’organismo della donna in attesa diventa più sensibile all’insulina? È esattamente quello che mi è successo. Abbiamo dovuto ridurre di diverse unità sia la basale sia i boli. Ora sono all’inizio del II trimestre e – come da manuale – sto sperimentando, al contrario, una certa insulinoresistenza. Quindi abbiamo dovuto alzare la basale e soprattutto aumentare i boli prandiali.

Fra qualche mese forse, avrà anche qualche difficoltà di digestione. L’aumento di dimensioni della placenta potrebbe alzare il diaframma riducendo lo spazio per lo stomaco...
Mi succede già adesso. Ma, almeno per ora, più che una difficoltà di digestione, sperimento una sensazione di sazietà anticipata. È come se lo stomaco fosse diventato più piccolo. Mangio il giusto e mi sento piena come dopo un banchetto.

Al quarto mese già si nota una certa pancia. Dove applica il microinfusore?
Sempre nello stesso punto, sull’addome. So che a qualche donna fa impressione ‘bucare’ anche se solo sottocute la pancia. Forse capiterà anche a me quando sarà davvero pronunciata e tesa, ma per ora no. In compenso la pancia mi permette di nascondere un po’ meglio il microinfusore. Io sono piuttosto magra e, soprattutto nella bella stagione, non sapevo bene come indossarlo.

Perché lo voleva nascondere?
Non per nascondere il diabete ma per... velocità. Tante persone lo notano e ti chiedono. Una cosa è essere disponibili a parlarne, un’altra è avere il tempo di spiegare a tutti cosa è il microinfusore, cosa è il diabete...

Terminata la gravidanza pensa di continuare a usare il microinfusore?
Non so, tutto sommato io andavo piuttosto bene anche con la terapia tradizionale. Certo che se i primi mesi e anni di vita con il neonato sono davvero come dicono... una certa flessibilità nella terapia potrebbe far comodo.

Ultima modifica: 17/12/2009

Roche Accu-Chek, Vivi la vita. Come vuoi.
© Copyright 2010. Roche Diagnostics S.p.A. - Società unipersonale - P.IVA 10181220152
 
Genitori Ragazzi Adulti