Anche a me è capitato di cambiare il set in ritardo qualche volta, ma, a partire dal 3º giorno le glicemie cominciano a peggiorare... meglio evitarlo!
elio
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Patrizia
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Prendila così!

La tecnologia aiuta, dice Patrizia, ma devi avere una buona filosofia e un buon rapporto con la vita. La strada per la felicità passa per il rispetto di se stessi. E questo vale soprattutto ma non certo solamente per chi ha il diabete.


Patrizia ha 35 anni ed è riuscita, beata lei, a conciliare lavoro e interessi personali, primo fra tutti la medicina e la filosofia orientale.
Dopo un breve periodo a Roma e Bologna, è tornata a vivere dove è nata in uno splendido paese di mare. Ha aperto un piccolo studio ed esegue terapie Meiso-shiatsu e massaggi estetici.
Da dove nasce questo tuo interesse?
Probabilmente in parte lo devo al diabete ma soprattutto a mio padre che, quando mi fu diagnosticato il diabete, decise di intraprendere anche un percorso alternativo. A 13 anni facevo sedute di riflessologia plantare ogni giorno e il risultato fu che dimezzai il fabbisogno giornaliero di insulina. Ancora oggi uso terapie alternative oltre ovviamente al microinfusore.

Secondo te serve per migliorare l’equilibrio glicemico, non il microinfusore intendo, il resto?
Sì. Personalmente attraverso la Moxa, lo yoga (con indirizzo terapeutico) e le terapie Meiso-shiatsu riesco a ottenere un buon equilibrio glicemico. Naturalmente quest’esperienza la condivido con altri.

Strano: filosofie antiche di millenni e un microinfusore nuovo di zecca...
Ma dove sta scritto che una persona attenta alla medicina orientale non deve prendere il meglio di quella occidentale?

Beh, per esempio, cosa pensa il suo diabetologo dello shiatsu?
La cosa che interessa di più al mio medico è trovarmi in buona salute ma non dimentichiamo che il motivo per cui mi ha offerto la possibilità di utilizzare questo microinfusore è stato quello di migliorare la ‘qualità’ della mia vita, non solo la mia glicata. L’importante è che il medico sappia curare la persona, non solo il sintomo.
Io trovo che il microinfusore sia un’ottima invenzione, ti permette di conciliare i tuoi tempi con i tempi della glicemia e ti aiuta ad andare oltre la logica di ciò che è permesso e ciò che è proibito.

La proibizione...
La proibizione non serve a nulla. Ricordo quando ero ragazzina. Se mi impedivano di mangiare qualcosa a casa io uscivo fuori e me la comperavo. Ogni regola che viene dall’esterno prevede e impone la trasgressione. Con l’Associazione diabetici della mia zona abbiamo organizzato un Nutella party. Nulla di più proibito della Nutella, eppure eravamo tutti con il microinfusore e proprio grazie a questo strumento nessuno ha avuto problemi. Nemmeno il diabetologo ha avuto qualcosa da ridire.

Stiamo parlando di tecnologia o di filosofia?
La tecnologia aiuta se hai una buona filosofia e un buon rapporto con la vita. La strada passa per il rispetto di se stessi. Il diabete è stata la chiave che mi ha permesso rispettarmi. Quello che sono oggi lo devo al diabete e sono soddisfatta del risultato.

Questa poi!
Sì, io credo che tutto ciò che avviene nel corpo sia un messaggio, abbia un significato. Il diabete ti insegna a rispettare il tuo corpo, le sue esigenze e i suoi ritmi. Ti impedisce di usare il tuo corpo come se fosse una cosa. Penso a molti miei amici che come me hanno goduto di molte libertà, hanno abusato del loro corpo: alcol, droghe. Io, grazie al diabete, non ho mai voluto perdere il controllo. Ero ben cosciente dei rischi a cui sarei andata incontro e questo, forse, mi rendeva più responsabile. Ecco perché mi viene da dire che il diabete ti insegna il rispetto per te stesso.

Eppure non tutti i ragazzi con il diabete la pensano così!
È vero. Lavorando un po’ con l’Associazione ho conosciuto persone di varie età piene di inibizioni e credo che molto contino le figure con cui sei a contatto quando inizi a fare i conti con il diabete. I medici ma soprattutto l’ambiente familiare.

Allora il modo sereno con cui tu vivi il diabete lo devi alla tua famglia?
Senza dubbio, devo proprio ringraziarli!

Ultima modifica: 17/12/2009

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