Io vorrei qualche consiglio su come portare il microinfusore. A volte lo inserisco sotto il reggiseno, ma in estate la cosa è un po' più problematica.
Elena67
Microinfusori | Interviste agli esperti
Riccardo Schiaffini: Consigli per il bolo
La tecnologia aggiunge sempre nuove funzionalità ai microinfusori: le direzioni sono diverse: consigli sui boli, privacy, analisi e condivisione dei dati. Queste ultime sono forse quelle che possono avere il più grande impatto sul successo della terapia.
Salvatore De Cosmo: Nefropatia: il ‘micro’ può aiutare
Pressione il più bassa possibile, peso a norma e controllo glicemico. Queste le armi per prevenire e combattere la nefropatia diabetica. Controllo glicemico significa non solo una emoglobina glicata almeno pari al 7% meglio se inferiore ma anche meno ‘picchi’ iperglicemici possibile.
E in questo il microinfusore può essere di aiuto.
Servizio di diabetologia Ospedale Bassini: Lo sport logora... chi non lo fa
Tutti i medici cercano di convincere le persone con diabete ad abbandonare la sedentarietà. Ma chi aiuta la persona con diabete di tipo 1 che ama lo sport e teme, o scopre, di non riuscirci e assegna la colpa al diabete? Per rispondere ci vuole un Team capace di trasformare un sedentario programmatore in entusiasta maratoneta e altro ancora.
Marco Tagliaferri: Questione di etica
Prescrivere il microinfusore secondo Marco Tagliaferri, diabetologo e docente di etica significa amplificare le prospettive del paziente e permettergli di realizzare i suoi desideri, esprimendo al meglio il progetto di vita che è insito nella sua persona.
Bonaventura Cretella: Nulla per caso
Un percorso pianificato e attento, centrato sulle esigenze del singolo paziente ma tarato sulle potenzialità della struttura. Con questo approccio manageriale la Asl5 di Crotone è riuscita partendo da zero ad applicare 50 microinfusori in 18 mesi.
Santina, Gabriella e Giusy: Riti di passaggio
La ‘comunità’ è protagonista nel protocollo messo a punto dal Servizio di Diabetologia del Polo Sanitario Territoriale Gallico. Grazie ad appositi corsi di formazione, la locale Associazione DiabainoVip, ha espresso dei tutor che affiancano la persona con diabete nel passaggio al microinfusore.
Stefano Albano: Day hospital o reparto, per me pari sono
Le esigenze della persona con diabete, il supporto che può avere a casa, l'ansia che può provare nei primi giorni. Sono queste le variabili sulla quale una delle poche strutture complesse di diabetologia dotate di un reparto ospedaliero basa la scelta se impiantare il micro in regime di day service o in degenza.
Paolo Di Bartolo: Autogestione: non c'è hardware senza software
La tecnologia dei microinfusori in vent'anni ha fatto passi da gigante, ma se oggi si sta affermando, lo si deve soprattutto al netto salto di qualità educativo delle persone con diabete sulla strada dell'autogestione: una volta di più l'hardware tecnologico si pone al servizio del software decisionale umano e ne amplifica il potenziale. In attesa del 'pilota automatico', il pancreas artificiale...
Marta Olivieri: I primi passi insieme
Il Centro dell'ospedale di Castiglione delle Stiviere ha organizzato un protocollo specifico per i pazienti che iniziano la terapia con microinfusore. Il programma comprende un supporto psicologico complementare a quello offerto dal resto del Team.
Adolfo Ciavarella: In attesa insieme al ‘micro’
Già prima del concepimento e per tutta la gravidanza l’obiettivo è una glicemia assolutamente normale. E il microinfusore insieme alla particolare motivazione che caratterizza la donna in attesa permette di raggiungerlo. Senza contare l’utilità di funzioni come il bolo prolungato per gestire le nausee del primo trimestre e le digestioni difficili del terzo trimeste.
Daniela Bruttomesso: E come Educazione
La terapia con microinfusore è infatti la terapia che richiede il massimo impegno educativo. Grazie all’educazione terapeutica i Centri di diabetologia italiani dispongono degli strumenti necessari per impostare il programma formativo e motivazionale necessario a trarre il meglio da questi strumenti.
Mariano Agrusta: Sesso e volentieri
Il microinfusore è un problema nell’intimità? Assolutamente no, anche perché lo si può benissimo togliere per il tempo necessario. Stano attenti però a non addormentarsi dopo.
Giorgio Grassi: Piccoli infusori per grandi pazienti
Trenta, quaranta, cinquanta anni e più... nella vita adulta la terapia con microinfusore può aiutare sia a migliorare il controllo glicemico sia a trovare una sintesi fra le esigenze del lavoro e quelle della terapia.
Elisabetta Torlone: Obiettivi ambiziosi, ma concepibili
Prima di iniziare una gravidanza la donna con diabete dovrebbe raggiungere un perfetto equilibrio glicemico. Un obiettivo arduo che deve essere raggiunto e mantenuto per tutta l’attesa con l’aiuto del Team diabetologico e che spesso richiede l’ausilio della terapia insulinica con microinfusore.
Andrea Corsi: Abbasso la resistenza
Sono soprattutto di tipo psicologico le difficoltà che molte persone con il diabete avvertono quando gli si prospetta la possibilità di utilizzare il microinfusore per gestire il loro diabete. Superarle a volte è semplicissimo, a volte no. E su questo scoglio si infrange una interessante possibilità di cura.
Riccardo Lera: Misura la cosa giusta
Il successo di un microinfusore va valutato sulla base degli obiettivi che il medico intendeva raggiungere e questi non consistono solo nell’emoglobina glicata ma anche nella riduzione delle ipoglicemie o del peso. Per non parlare della qualità della vita.
Angela Girelli e Marco Orsini Federici: Microinfusori per chi?
Il microinfusore è sempre più spesso proposto ai giovani e agli adulti insulinodipendenti. Quali persone possono trarne il maggior vantaggio? E quanto contano gli aspetti clinici, psicologici e gli stili di vita?
Mario Nuzzo: Imparare per essere liberi
Per sfruttare tutte le potenzialità del microinfusore, in termini di qualità della vita, libertà d’azione e compenso glicemico, occorre imparare a utilizzarlo al meglio.
Angela Girelli: Microinfusore: perché?
La terapia con microinfusore o pompa per insulina è, tra le opzioni terapeutiche a disposizione per il diabete tipo 1, quella che dà maggiori possibilità di ottimizzare il controllo metabolico garantendo una migliore qualità della vita. Ma quali sono le persone a cui il microinfusore va consigliato? Tocca al Diabetologo individuarle seguendo certi criteri.
Riccardo Schiaffini: Glicemie al cinema
Si chiamano Cgms e permettono di misurare e memorizzare quasi ‘minuto per minuto’ la glicemia nell’arco di una o più giornate. Hanno permesso di scoprire e misurare un altro effetto positivo della terapia con microinfusore: meno ipoglicemie di notte e la sera e meno iper di giorno.
Valentino Cherubini: All’esordio? Perché no!
La terapia con microinfusore potrebbe essere utilizzata fin dall’inizio del diabete di tipo 1? La risposta standard è: «No, bisogna comunque passare attraverso una fase con la penna». Ma il responsabile del Centro di riferimento in diabetologia pediatrica della regione Marche ha qualche dubbio.
Elena Cicconetti: Il segno del comando
Il microinfusore 'incarna' il potere che il paziente ha di controllare il suo diabete. La terapia con microinfusore contribuisce a creare, ma soprattutto presuppone, un atteggiamento corretto nei confronti della terapia e del diabete.
Roberta Assaloni: Tagliare traguardi
Lo sport, anche agonistico va consigliato alla persona con diabete. Certo, esiste il rischio di ipoglicemie sia durante sia dopo l’esercizio, ma il microinfusore rende tutto molto più facile.
Donatella Zavaroni: Non ho l'età
Avere 50 anni non è una controindicazione. La terapia con microinfusore può esprimere i suoi vantaggi in termini di compenso glicemico e di qualità della vita anche nei non più giovanissimi che anziani non sono, non si sentono e non vogliono nemmeno diventare.
Clara Zecchino: Infondere fiducia
Valutare con tutta calma, agire con velocità. Questo potrebbe essere il motto che sintetizza la filosofia con la quale i Team diabetologici organizzano i tempi del processo che dalla valutazione clinica arriva alla definizione della terapia con microinfusore.
Vincenzo Di Blasi: Quando gli imprevisti sono la regola
Una vita normale oggi significa viaggiare. Il microinfusore può aiutare in maniera significativa a godersi la vacanza o a restare sereni durante un viaggio di lavoro.
Matteo Bonomo: A come alimentazione
L’insulina rapida rende ancora più necessaria una educazione alimentare che permetta di adeguare l’assunzione di insulina a ciò che si sta per mangiare. E il conteggio dei carboidrati è questa tecnica.
Vincenzo Nicastro: Ma la notte no
Di notte la glicemia non dorme, anzi spesso nel paziente insulinotrattato fa le montagne russe. Una delle cose che il microinfusore è più bravo a fare è proprio gestire le ipoglicemie e le iperglicemie che si verificano rispettivamente nella prima e nella seconda parte del sonno.
Laura Tonutti: Soddisfatti e compensati
Spesso si dice che il microinfusore consente un miglior compenso glicemico 'e' una migliore qualità della vita. Le due cose sono però strettamente legate. La flessibilità offerta dalla terapia con microinfusore si traduce infatti in una migliore accettazione del diabete, maggiore disponibilità a controllare le glicemie e a ottimizzare la terapia stessa.
Concetta Suraci: Diabetologi a scuola
Si è detto e scritto molto su ciò che deve apprendere la persona che passa alla terapia con microinfusore, ma cosa devono imparare i diabetologi e Team che decidono di proporre la terapia con microinfusore?
Giovanni Chiari: Ma quanto mi costi?
Il prezzo della terapia con microinfusore è spesso considerato un ostacolo alla sua diffusione. In realtà la terapia per microinfusione non è, molte volte, più costosa rispetto alla classica terapia multi-iniettiva. E, considerando i risultati che si possono raggiungere in termini di compenso glicemico, di riduzione delle ipoglicemie gravi e delle ospedalizzazioni nonché di prevenzione delle complicanze, la differenza potrebbe annullarsi.
Eugenio Maria De Feo: Chi ‘mette’ il microinfusore
Alcuni aspetti del ‘passaggio’ al microinfusore: il dialogo con il paziente, la formazione e l’addestramento, l’applicazione vera e propria e la messa a punto dello schema insulinico richiedono una competenza specifica, che a sua volta presuppone una casistica ampia. Come altri interventi ‘specialistici’, anche questo può essere inscritto in un percorso terapeutico del paziente, senza obbligarlo a cambiare punto di riferimento.
Nicola Tota: Interventi riusciti
Utilizzare il microinfusore anche temporaneamente per raggiungere un perfetto equilibrio glicemico in vista di un intervento chirurgico importante e per gestire la fase di inevitabile scompenso del decorso post operatorio. Col risultato di ridurre il rischio intra e post operatorio e di abbreviare i tempi di degenza.
Mariantonella Ferraro: C'è tutto un mondo intorno
La persona con diabete, soprattutto se usa un microinfusore, trae grandi vantaggi da un contesto supportivo nel quale il Servizio di Diabetologia, l'Associazione, la Asl e la Regione accolgono le sue esigenze e le prevengono, parlando il più possibile il suo linguaggio, come mostra l'esperienza fatta nella provincia di Reggio Calabria.
Michele Aragona: Microinfusione, macro risultati
Maggiore flessibilità e qualità della vita, certo… ma il microinfusore ha anche delle indicazioni cliniche specifiche. È infatti la terapia di elezione in caso di marcati sbalzi glicemici (ipoglicemie, fenomeno alba), ridotta sensibilità all’ipoglicemia, gastroparesi, bassi fabbisogni insulinici, allergia all’insulina e lipodistrofie.
Silvio De Berardinis: La prova del fustino
Ansia e difficoltà non sono rare nelle prime giornate di vita con il microinfusore. Il Diabetologo deve rispondere con disponibilità ed empatia ma anche con fermezza. I tentennamenti non giovano a nessuno e l'esperienza mostra che i pazienti preoccupati all'inizio, sono quelli che non darebbero mai indietro il 'loro' microinfusore.
Gabriele Forlani: In caso di iperglicemia
I microinfusori, se utilizzati correttamente, possono dare importanti vantaggi rispetto alla terapia insulinica multi-iniettiva. Esiste ancora qualche timore sulla sicurezza in termini di possibili complicanze metaboliche (iperglicemie e ipoglicemie) in corso di terapia con microinfusori…
Donatella Bianchi: Per lavoro ti cambio la vita
Di lavoro Donatella Bianchi insegna a utilizzare i microinfusori Accu-Chek, fa infatti parte della ‘squadra’ di esperti che seguono personalmente una per una tutte le persone che iniziano a controllare il loro diabete con i microinfusori Accu-Chek.