Dialoghi | Ma la notte no




 
Ma la notte no

Rossana non dorme più per paura che una ipoglicemia notturna porti il figlio direttamente dal sonno al coma. Ma questo non avviene, prima di tutto perché analoghi e microinfusori hanno reso più rare e meno gravi le ipoglicemie notturne e soprattutto perché in caso di ipoglicemia i bambini si svegliano. Il problema notturno sono caso mai le iperglicemie soprattutto con la pubertà.


Nata a Genova, Vittoria Cauvin vive a Trento dove è responsabile del Servizio di Diabetologia Pediatrica dell'ospedale. Fa parte del Gruppo di studio Diabete della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica.
Buongiorno dottoressa.
Buongiorno signora! Che le succede, ha un viso stanchissimo! Eppure le avranno appena detto che suo figlio sta bene, la glicata è più che buona e le condizioni generali ottime!

Ha ragione dottoressa il fatto è che io e mio marito non dormiamo più la notte. Io vede, ho paura che... gli possa succedere qualcosa di notte. Di giorno ci accorgeremmo subito di una ipoglicemia, ma di notte... se lui avesse una ipoglicemia grave e noi non ci svegliassimo in tempo, non oso pensare cosa succederebbe!
Un attimo, un attimo. Si sveglierebbe lui! Quella stessa reazione che dà luogo ai sintomi dell'ipoglicemia di giorno, il nervosismo, la fame... di notte porta i bambini e i ragazzi a svegliarsi, soprattutto quelli che hanno ritrovato un buono o ottimo equilibrio glicemico come suo figlio.

Ma non c'è il rischio che passi dal sonno... al coma?
In oltre venti anni di attività come diabetologa questo mi è capitato solo una volta e non con un bambino, con un adolescente in pessimo equilibrio e dopo una notte 'brava' in discoteca. E comunque lo abbiamo tirato fuori. Le ipoglicemie, di notte prima di tutto, sono molto meno frequenti oggi, grazie ai microinfusori e agli analoghi lenti dell'insulina. Avvengono soprattutto nella prima parte della notte, diciamo fino alle due, quando l'organismo è meno insulinoresistente. Dopo le due di notte invece abbiamo piuttosto l'effetto contrario: gli ormoni della controregolazione tendono a innalzare la glicemia, soprattutto nella pubertà, ed è molto più facile svegliarsi al mattino con una iper che con una ipoglicemia. Ad ogni modo se capita una ipoglicemia il bambino o il ragazzo si svegliano. Magari hanno la sensazione di aver fatto un brutto sogno. Sono spesso sudati di un sudore freddo, spaventati e forse un poco disorientati. Certo se suo figlio si sveglia...

Lo sento sicuramente. Sono sua mamma dopotutto. Magari non mi accorgerei se crollasse la casa di fianco ma se lui cambia ritmo di respiro me ne accorgo.
Bene, allora facciamo così. Se suo figlio si sveglia e lo trova agitato, allora gli misuri la glicemia e se è bassa faccia esattamente quello che farebbe se fosse sveglio. Ma se continua a dormire vuol dire che di ipoglicemie proprio non ne ha.

E se comunque capita l'ipo cosa faccio? Io tengo sempre il glucagone vicino al letto!
Per carità! Il glucagone si usa solo se il paziente ha le convulsioni, non riesce a coordinare i movimenti e a deglutire. Vanno benissimo i classici 15 grammi di zucchero accompagnati poco dopo da un biscotto o un cracker. Dopo 15 minuti si guarda la glicemia e se ancora non è a posto si possono aggiungere altri grammi di zucchero.

Rossana, 43 anni, è la mamma un po' ansiosa di Luca, otto anni.

Ho letto che molto dipende dall'ora in cui gli facciamo l'iniezione. Solo che noi non ceniamo sempre alla stessa ora. Mio marito fa il rappresentante, a volte arriva alle sei, a volte alle nove di sera. Poi capita che ci sia gente a cena e che si stia fuori. Come facciamo?
Lei sa bene che l'insulina rapida che 'copre' il pasto va iniettata pochi minuti prima dell'inizio del pasto. Non importa se voi pranzate o cenate a un'ora o a un'altra. L'analogo lento, invece, andrebbe iniettato con più regolarità. Non tanto per l'inizio dell'azione notturna, che non cambia molto, quanto per la fine della sua azione. Lei sa che la Glargine non sempre dura 24 ore.

Lo so, infatti, verso le 18, Luca tende ad avere la glicemia alta e allora facciamo qualche unità di correzione.
Benissimo. Quindi lei cerchi di fare l'analogo lento più o meno alla stessa ora. Per esempio alle nove di sera. Non la sposti troppo in là. Una volta, quando non c'erano gli analoghi, le insuline si iniettavano prima di andare a letto. Ora si fanno poco dopo la cena. Attenzione però: quando suo figlio crescerà, potrebbe fare dopo cena delle attività che richiedono un consumo di energia: qualche allenamento sportivo o ballare. In quel caso dovremo pensare a uno schema diverso o a un microinfusore.

E con la pubertà cambierà qualcosa? Luca ha otto anni!
Nella femmina si iniziano a vedere delle lievi alterazioni della glicemia a 10-11 anni e un anno o due dopo nei maschi. In ogni caso, l'effetto della maggiore produzione di ormoni è una iperglicemia durante la notte, non una ipoglicemia. Mi dia retta signora. Dorma tranquilla!

Ultima modifica: 21/05/2010

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