Una lettera... per sicurezza

Microinfusori e controlli di frontiera: no problem o quasi. C’è sempre la possibilità di incontrare, soprattutto negli aeroporti, un addetto alla sicurezza particolarmente zelante e sospettoso, che non sa cosa sia il microinfusore. Per fugare ogni dubbio Microinfusori.it ha preparato una lettera tradotta in otto lingue da far firmare al Vostro Diabetologo o da riportare sulla carta intestata del Servizio di diabetologia.
CINQUE COSE DA RICORDARE

- Il microinfusore non è influenzato dai sistemi di rilevazione magnetica usati negli aeroporti per i controlli di sicurezza. Non è quindi necessario passare da una porta diversa (come avviene per i portatori di pacemaker)
- I sistemi rilevano il microinfusore. Occorre quindi mettere nel conto un esame più attento da parte degli addetti. Meglio in questi casi indossare micro e agocannula in punti facili da ispezionare.
- Una lettera come quella allegata, soprattutto se stampata sulla carta intestata dell’Ospedale dovrebbe fugare ogni dubbio.
- Negli Stati Uniti queste lettere non sono però sufficienti, occorre portare con se le confezioni originali e se esistono le ricette relative al microinfusore, al lettore di glicemia e soprattutto al materiale di consumo (agocannule e lancette).
- Calcolando i tempi tenete presente che controlli particolarmente attenti potrebbero richiedere da 10 a 30 minuti.
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