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Da un quarto a un terzo delle persone con diabete 'falsificano' i diari glicemici omettendo di segnare glicemie fuori target o addomesticandole o inserendo dati relativi a controlli mai fatti.


I Centri di riferimento regionale per la pediatria diabetologica 'scoppiano' e per svolgere al meglio la loro funzione hanno bisogno di lavorare in rete con le strutture presenti sul territorio portando vicino al paziente l'assistenza più legata ai problemi quotidiani.


Elaborando con appositi software i dati provenienti dal lettore della glicemia è possibile realizzare diari ordinati e grafici che permettono di visualizzare l'andamento delle glicemie.


Antonino Crinò discute alcuni schemi insulinici e le strategie da realizzare per far sì che il bambino o il ragazzo con diabete mantenga un buon compenso glicemico anche nelle ore in cui è a scuola.


A dieci anni dalla nascita il Registro italiano diabete mellito insulinodipendente (R.I.D.I) inizia a generare i primi risultati e offre un'immagine sempre meno sfuocata dell’incidenza di questa malattia in Italia.


Iniziato nel novembre 2007, l'anno del bambino con diabete continua fin quasi alla fine del 2008. Un modo per sensibilizzare l'attenzione di governi e organizzazioni internazionali sul miglioramento dell'assistenza.




Chi si attende dal microinfusore qualità della vita e libertà non sarà deluso, sempre che sia disponibile a dedicare tempo e attenzione per apprendere il calcolo dei carboidrati e altre tecniche. Chi pensa invece che con il 'micro' si possa delegare la gestione del diabete a una macchina resterà deluso. Le cose non sono proprio così.


Due ragazzi con il diabete sono invitati a un matrimonio. Il banchetto durerà molte ore. Come comportarsi per gestire al meglio la glicemia e godersi comunque la festa?


Molte persone vedono un legame tra l'insorgere del diabete e una fase particolarmente difficile della loro vita. È solo una coincidenza? Non esattamente, ma non si può nemmeno dire che lo stress sia la causa del diabete di tipo 1.


Francesco ha paura di avere una forte ipoglicemia mentre fa l'amore con la sua nuova fidanzata. Un timore frequente e facilmente risolvibile.


È la prima vacanza da sola. Un po' di emozione c'è e le preoccupazioni della mamma non migliorano la situazione. In realtà, se si è serene e coscienziose come Laura, i problemi si riducono al minimo, giusto la conservazione dell'insulina, un minimo di igiene per i controlli e le iniezioni e... portare tutto doppio.


A differenza delle 'ipo', i valori alti di glicemia non richiedono sempre una correzione, ma le iperglicemie vanno sempre 'lette' e interpretate.


Lorenza, 16 anni, ha un fidanzato… o quasi. Con qualche esitazione parla alla sua pediatra di come sarà la sua vita come donna e riceve molte rassicurazioni. Ora deve solo parlare al quasi fidanzato.


Paolo, 15 anni, ha accettato il diabete ma con le restrizioni imposte dalla celiachia è ancora in lotta. Non riesce a trovare delle buone ragioni per rifiutare inviti a pranzo dagli amici o panini, pizze e cene fuori. Aiutiamolo...


La pubertà è una fase di passaggio dall’infanzia all’età adulta, l’organismo ‘si mette in moto’ generando cambiamenti fisici e psicologici che hanno le loro ricadute sulla gestione del diabete.




Calcolare la quantità dei carboidrati presente in un pasto è importante mentre valutare l'indice glicemico ovvero la 'qualità' dei carboidrati è complicato, serve a poco e distoglie dal vero obiettivo, afferma Mauro Pocecco.


A quale età il paziente può incontrare da solo il diabetologo? «Quando ne sente l'esigenza» è la risposta di Alfonso La Loggia. Ma cosa avviene se la richiesta non viene espressa o se l'esigenza non si manifesta?

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