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Acanthosis nigricans Con questo nome si indica la comparsa di macchie scure sulla pelle, in particolare sulla nuca, nelle pieghe ascellari e sui lati del collo, sull’addome e vicino all’ombelico. Più che all’iperglicemia è associata alla insulinoresistenza; si può manifestare anche in persone che non hanno il diabete, ma sono insulino-resistenti e rischiano di svilupparlo. Acarbosio Nome del principio attivo di un farmaco che rallenta il passaggio nel sangue dei carboidrati assunti con l’alimentazione. Fa parte della famiglia degli inibitori della alfa-glucosidasi. ACE inibitore Famiglia di farmaci utilizzato nella cura della ipertensione (pressione alta). Contribuisce ad abbassare la pressione inibendo (cioè riducendo o bloccando) l’azione dell’enzima ACE (Angiotensin Converting Enzyme o Convertasi) che attiva l’angiotensina, un potente vasocostrittore. Acido acetilsalicilico L’acido acetilsalicilico è un farmaco con proprietà antinfiammatorie, antifebbrili, antidolorifiche ed antiaggreganti (riduce la formazione di trombi o coaguli). È il principio attivo contenuto fra l’altro nella Aspirina. Fa parte della famiglia dei FANS, farmaci anti-infiammatori non steroidei. Acidosi lattica Eccesso di acido lattico nel corpo. Si crea dopo uno sforzo fisico prolungato o superiore alle capacità dell’organismo, oppure come conseguenza, rara, dell’assunzione di alcuni farmaci. Adattatore È un raccordo, presente solo in alcuni modelli di microinfusori, che collega la cartuccia di insulina al set infusionale. È dotato di un ago che fora la membrana di gomma che chiude la cartuccia, permettendo all’insulina di uscire. L’adattatore si collega al catetere del set infusionale attraverso una valvola ad anello che impedisce la fuoriuscita non programmata dell’insulina. Addome È la parte inferiore del tronco che ospita gli organi addominali (stomaco ed intestino, fegato e colecisti, pancreas, reni e surreni, vescica e genitali interni). Può essere usato come sinonimo di cute e sottocute dell’addome per indicare la sede tipica delle iniezioni di insulina, o come aggettivo (addominale) per indicare il grasso viscerale che sta intorno agli organi addominali. Aderenza In una relazione di cura, è definito aderente il comportamento della persona ammalata che segue le prescrizioni ed i consigli del terapeuta (medico, infermiere, nutrizionista, etc.). Adipocita Cellula dell’adipe. Gli adipociti del grasso che circonda gli organi addominali (lo stomaco e l’intestino, i reni, etc.) influiscono, generalmente in modo negativo su: glicemia, pressione, equilibrio dei grassi nel sangue, e sulla coagulazione. Adiponectina Ormone prodotto dagli adipociti. Migliora la sensibilità insulinica del fegato, stimola l’ossidazione dei grassi da parte dei muscoli e protegge dal danno endoteliale e dall’aterosclerosi. Adrenalina È un ormone prodotto dai surreni che attiva diverse funzioni dell’organismo, aumentando pressione sanguigna, battito cardiaco, stato di allerta o attenzione e – attraverso il rilascio di glucagone – la glicemia. È anche un neurotrasmettitore, una molecola che viene utilizzata dai neuroni per comunicare tra loro. La risposta dell’organismo all’ipoglicemia è un rilascio importante di adrenalina che determina i classici sintomi della crisi ipoglicemica: nervosismo, sudore, tremito e difficoltà di coordinazione, cosiddetti sintomi adrenergici. Aerobico L’esercizio aerobico (letteralmente ‘esercizio con consumo di ossigeno’) indica un’attività fisica eseguita in maniera tale che i muscoli brucino ossigeno ed energia sotto forma di glucosio; richiede un aumento dell’afflusso di sangue ai muscoli. L’esercizio aerobico è indicato per bruciare completamente il glucosio, ottenendo il massimo dell’energia ed il minimo dei ‘rifiuti’, solo anidride carbonica ed acqua; è particolarmente utile per rafforzare il cuore e i polmoni (fitness cardiovascolare). Sono esercizi aerobici la corsa su medie e lunghe distanze, la bicicletta, il nuoto, il calcio, il basket. Non lo sono, o lo sono poco, la corsa su brevissime distanze, il sollevamento pesi, il salto in alto. Ago-guida Ago utilizzato per inserire sottocute la micro-cannula o agocannula di un microinfusore. Agocannula È la parte del set infusionale che viene inserita nel tessuto sottocutaneo, generalmente nell’addome o nella porzione superiore dei glutei. È composta da un ago-guida, che viene tolto successivamente, collocato in una cannula flessibile realizzata in plastica ipoallergica (teflon), lunga alcuni millimetri, che rimane sottocute. Agofobia Paura incontrollata dell’ago. Il paziente non prova solo fastidio, ma una vera e propria sensazione di stress, o di panico, quando deve iniettarsi l’insulina, o effettuare i controlli della glicemia. Agonista Sostanza o farmaco che ha tutti o molti degli effetti di una molecola differente (un altro farmaco, un anticorpo, un ormone, un neurotrasmettitore, etc.) agendo sullo stesso recettore cellulare. Albuminuria Presenza di albumina nelle urine. Può essere la manifestazione di una malattia renale e, in particolare, della nefropatia diabetica. Alfaglucosidasi Famiglia di enzimi che catalizzano la trasformazione del glicogeno in glucosio aumentando la glicemia. Le sostanze che bloccano questi enzimi e che hanno attività ipoglicemizzante, sono chiamate inibitori dell’alfa-glucosidasi. Alimentazione sana Una alimentazione sana è il punto di incontro fra le nostre preferenze alimentari e alcune norme generali, sulla base delle quali devono nascere nuove abitudini. Il calo di peso o la riduzione del girovita devono avvenire lentamente e stabilmente. Mangiar sano è una questione di frequenze non di divieti. Niente è proibito. Alcuni alimenti come quelli a base di zuccheri semplici (i ‘dolci’) o ricchi di grassi saturi e sale, come salumi, carni rosse e formaggi, dovrebbero essere messi in tavola solo una volta ogni tanto. Per fare un esempio, una volta o due alla settimana ciascuno. Altri invece, come gli alimenti ad alto tenore di fibre (frutta, verdura e cibi ‘integrali’), dovrebbero essere presenti in cinque porzioni al giorno. Ogni pasto deve prevedere una sola porzione di carboidrati (pasta, pane, patate, prodotti da forno, latte o yogurt), una, non due. Una alimentazione sana fa a meno dei fuoripasto (a meno che non si tratti di frutta) e di bibite zuccherate (anche se ‘light’), e si articola su almeno tre pasti, magari accompagnati da uno spuntino, con almeno sei ma non più di 9 ore fra un pasto e l’altro. Della sana alimentazione fanno parte regole di cucina che non stravolgono il sapore dei cibi, non esagerano nel ricorso all’olio, evitano il burro in cottura (come pentola a pressione o microonde) e prevedono un ridotto uso del sale. Alleanza terapeutica Accordo o patto fra paziente e medico (o Team diabetologico) per raggiungere obiettivi terapeutici condivisi. Ambulatoriali Prestazioni sanitarie effettuate in ambulatorio, cioè non in regime di ricovero (sia esso ordinario oppure diurno - day hospital). AMD Sigla dell’ Associazione Medici Diabetologi, società scientifica che riunisce gli specialisti in diabetologia e approfondisce in particolare i temi legati alla assistenza. Amenorrea Assenza di cicli mestruali in una donna in età fertile. Amilina Ormone prodotto nel pancreas dalle cellule beta delle insule; definisce i tempi della digestione e – se ben regolato – permette di rallentare l’ingresso del glucosio nel sangue. La corrispondente molecola di sintesi si chiama pramlintide. Anabolizzante Sostanza che stimola l’organismo a produrre molecole complesse (proteine, lipidi complessi, e polisaccaridi) a partire dai costituenti elementari (amminoacidi, lipidi semplici, carboidrati); il risultato finale è la formazione di nuove cellule e l’aumento del peso. Sono anabolizzanti tra gli altri l’ormone della crescita, l’insulina e il testosterone. Anaerobico Esercizio fisico o sforzo, generalmente breve e intenso, effettuato con un minimo consumo di ossigeno. Sono esercizi meno utili per il controllo del diabete rispetto a quelli di tipo aerobico. Analogo Farmaco realizzato usualmente con l’impiego di biotecnologie (ingegneria genetica) che mima l’effetto di una determinata molecola modificandone però alcune caratteristiche. Ad esempio gli analoghi ultralenti dell’insulina sono stati progettati per rallentarne e prolungarne l’effetto, l’analogo del GLP-1 dura più a lungo perché resiste alla distruzione operata dall’enzima DPP-4. Anamnesi Ricostruzione dei fatti della vita di una persona che hanno, o possono avere, rilevanza per la sua salute; può essere generale o focalizzata sugli antecedenti di una determinata malattia. Può comprendere anche l’anamnesi famigliare, vale a dire i fatti salienti relativi alla salute di nonni, genitori, fratelli o sorelle, ed altri parenti. Andrologo Medico specialista che si occupa dei disturbi della vita sessuale e riproduttiva degli uomini. È il corrispondente del ginecologo per le donne. Anemia Riduzione dell’emoglobina, con o senza riduzione del numero di globuli rossi. Frequente in forma lieve nelle persone anziane e nelle gestanti, è presente, spesso non diagnosticata, nella persona con diabete. Riduce l’apporto di ossigeno ai tessuti. Angina Letteralmente ‘dolore’. In genere ci si riferisce ad angina pectoris, dolore al petto secondario alla carenza di ossigeno alle cellule del cuore; a sua volta, la carenza di ossigeno è quasi sempre dovuta a ridotto afflusso di sangue alle coronarie (ischemia). Nella persona con diabete, a causa della neuropatia autonomica, l’ischemia o l’infarto possono anche non provocare dolore e passare, talvolta, inosservati. Angiogenesi Proliferazione di nuovi vasi sanguigni (neo-angiogenesi), in genere capillari. Nella retinopatia diabetica può essere disordinata ed eccessiva e comportare il rischio del distacco della retina. Angiografia Esame radiologico che studia i vasi sanguigni iniettando un liquido visibile con i raggi X (mezzo di contrasto). È particolarmente utile per studiare i pazienti con arteriopatia obliterante agli arti inferiori. Angiopatia Alterazione dei vasi sanguigni, in genere arterie. Si parla di ‘macroangiopatia’ quando i grossi e medi vasi sono colpiti da arteriosclerosi. Si parla di ‘microangiopatia’ quando vengono coinvolti i piccoli vasi (arteriole e capillari). Angioplastica Intervento sulla parete interna delle arterie effettuato senza bisturi, inserendo nei vasi sanguigni del paziente uno strumento che consente di allargare le arterie occluse con una sorta di ‘palloncino’, e di inserire nei tratti più rovinati dei cilindretti detti ‘stent’ che mantengono dilatato il vaso. Gli interventi di angioplastica riducono al minimo i tempi di degenza e di recupero del paziente. Angiotensine Gruppo di molecole proteiche di piccole dimensioni (oligopeptidi) con attività ormonale. Se ne conoscono quattro tipi (1-2-3-4). Sono formate partendo da un precursore (angiotensinogeno) che viene modificato dalla renina ottenendo l’angiotensina-1, la quale a sua volta è modificata da un altro enzima (Ace o Angiotensin Converting Enzyme) ottenendo l’angiotensina-2. Quest’ultima è modificata dagli enzimi (angiotensinasi) ottenendo le angiotensine 3 e 4. Anoressia Disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da marcata e protratta riduzione dell’assunzione di alimenti associata a perdita di interesse o addirittura avversione per il cibo. Più frequente nelle donne, specialmente nelle adolescenti. La diagnosi di anoressia viene posta, in genere, quando al dimagrimento patologico si accompagna la perdita del ciclo mestruale (amenorrea). Anoressizzante La riduzione dell’appetito provocata dall’assunzione di alcune sostanze (farmaci o altro); tra le sostanze con questa azione la metformina o l’analogo del Glp-1. Anorgasmia Disturbo sessuale caratterizzato dalla incapacità di raggiungere l’orgasmo in contesti e con stimolazioni appropriati. Può essere primaria (la persona non l’ha mai raggiunto) o secondaria (la persona perde questa capacità). È più frequente nel diabete. Le cause principali dell’anorgasmia associata a diabete sono quelle della disfunzione erettile. Anche in questo caso agiscono sia la neuropatia che la vasculopatia. Migliorando il controllo glicemico può attenuarsi o regredire. Ansa chiusa Si definiscono ‘ad ansa chiusa’ i sistemi nei quali un sensore legato a un computer controlla periodicamente i livelli di glicemia e impartisce al microinfusore (anche senza una verifica da parte del paziente) le istruzioni necessarie per correggerli. Sistemi di questo tipo, detti anche ‘pancreas artificiale’, sono attualmente in fase avanzata di sperimentazione. Antiaggregante Farmaco o terapia che riduce moderatamente l’aggregazione delle piastrine del sangue, contribuendo a prevenire la formazione di trombi e l’aterosclerosi. Antiaterogeno Farmaco o sostanza o stile di vita che svolge una azione positiva prevenendo o riducendo la chiusura e l’indurimento delle arterie. Anticoagulanti I farmaci o la terapia anti-coagulante orale (Tao) riducono in modo significativo la coagulazione del sangue mantenendo il sangue molto fluido; è utilizzata soprattutto nelle persone che hanno subìto la sostituzione di una valvola cardiaca (mitralica o aortica). Anticonvulsivanti Farmaci utilizzati nel trattamento dell’epilessia. A dosi inferiori possono essere utilizzati per ridurre il dolore provocato dalla neuropatia. Anticorpi Molecole prodotte dal sistema immunitario capaci di attaccare e distruggere sostanze ‘estranee’ come virus o batteri. In alcuni casi, per errore, attaccano molecole del proprio corpo. Si parla in questi casi di reazione auto-immunitaria e di autoanticorpi. Sinonimo di immunoglobuline. Antidepressivi Farmaci utilizzati per migliorare il tono dell’umore. A dosi inferiori possono essere utilizzati per ridurre il dolore provocato dalla neuropatia. I più usati appartengono alla famiglia degli antidepressivi triclicici (o inibitori non selettivi) e degli inibitori selettivi della serotonina e noradrenalina (Snri). Antidiabetici orali Farmaci presi per bocca utilizzati dalle persone con diabete di tipo 2 per aiutare ad abbassare il livello di zuccheri nel sangue; il meccanismo d’azione più comune è la stimolazione della produzione di insulina. Antigene Molecola capace di indurre una reazione immunitaria. Nel caso di una reazione contro propri antigeni (autoantigeni) si parla di reazione autoimmunitaria o autoimmune. Antinfiammatori Molecole in grado di intervenire sui meccanismi della risposta infiammatoria riducendone gli effetti. In genere usato per caratterizzare una o più classi di farmaci, tra cui i Fans, gli steroidi, gli antistaminici etc. Antiossidanti Sostanze che contribuiscono a ridurre l’ossidazione delle cellule dovuta all’azione dei radicali liberi. Fra le più comuni le vitamine A, C, ed E. Antiperglicemizzanti Farmaci antidiabetici orali che riducono la glicemia senza però causare ipoglicemie. Comprendono acarbose, metformina, glitazoni e tutte le incretine (analoghi e agonisti del Glp-1 e gliptine). Apnea ostruttiva notturna Disturbo del ritmo respiratorio durante il sonno, più frequente nelle persone in sovrappeso/obese, caratterizzato da pause respiratorie di durata variabile. La presenza di depositi di grasso nei tessuti molli intorno alle vie aeree superiori (faringe e laringe) causa la chiusura del palato molle (velo pendulo) durante la notte quando la persona è sdraiata. La conseguente ipossia porta a continui risvegli del paziente che al mattino non è affatto riposato. Oltre a sonnolenza, irritabilità e mancanza di concentrazione, la sindrome dell’apnea ostruttiva notturna peggiora l’equilibrio della glicemia e della pressione. Apoptosi Meccanismo che induce una cellula a ‘suicidarsi’. È un meccanismo naturale che favorisce il ricambio delle cellule. L’apoptosi è però più frequente nelle betacellule delle persone con diabete. Aritmia Alterazione dell’attività elettrica del cuore che si traduce in un battito più veloce (tachiaritmie), più lento (bradiaritmie), irregolare (disritmie). Arteria È un vaso sanguigno, una sorta di ‘tubo’ attraverso il quale il sangue dal cuore raggiunge il resto dell’organismo. Una alimentazione troppo ricca di grassi e zuccheri, così come la sedentarietà, contribuisce a rovinare il rivestimento interno delle arterie, l’endotelio, provocandone la chiusura progressiva e l’indurimento (arteriosclerosi). Arteriografia Esame di diagnostica radiologica. Al sangue è aggiunto un liquido opaco ai raggi-X (mezzo di contrasto) che permette di visualizzare il flusso di sangue nelle arterie per localizzare chiusure e restringimenti. Arteriopatia ostruttiva periferica Malattia vascolare che consiste nella chiusura progressiva delle arterie; a volte usato come sinonimo di arteriosclerosi. Colpisce più frequentemente le arterie degli arti inferiori. Arteriosclerosi È il problema principale per la persona con diabete di tipo 2, la base delle ischemie e di molti infarti e ictus. Consiste nell’indurimento e nella chiusura progressiva delle arterie a seguito del deposito di grassi e piastrine sulla parete interna delle arterie stesse (endotelio). Il processo aterosclerotico inizia nell’infanzia ed è molto complesso. Viene attivato dai cosiddetti fattori di rischio cardiovascolare: iperglicemia, fumo, eccesso di grassi nel sangue, pressione alta e ipercoagulabilità. Il processo può essere fermato o anche regredire con l’esercizio fisico, un’alimentazione sana ed eventualmente con terapie farmacologiche. Asintomatico Letteralmente che non dà sintomi. In genere usato per definire condizioni patologiche di cui la persona affetta non si rende conto. Il diabete di tipo 2 è generalmente una condizione asintomatica. Assunzione Termine generico che definisce l’atto di introdurre qualcosa nell’organismo. Si assumono zuccheri mangiando o bevendo e si assumono farmaci attraverso pillole o iniezioni. Si dice quindi ‘assunzione di carboidrati’ o ‘assunzione di insulina’. Aterogeno Farmaco o sostanza o stile di vita che svolge una azione negativa contribuendo alla chiusura e all’indurimento delle arterie. Aterosclerosi È la forma più comune di arteriosclerosi (letteralmente indurimento delle arterie) e spesso i due termini sono usati come sinonimi anche se non lo sono in senso proprio. L’aterosclerosi è una malattia delle arterie di grosso e medio calibro (le arterie a prevalente componente elastica) che porta alla progressiva stenosi (restringimento) e occlusione dei vasi. È un processo che si sviluppa nell’arco di anni-decenni e che, in alcuni casi, può cominciare molto precocemente, addirittura in età pediatrica. È preceduta da una lunga fase, ancora non perfettamente conosciuta, nella quale intervengono fenomeni infiammatorii a carico della parte più interna delle arterie (la tonaca intima). Autocontrollo Il diabete non si può ancora guarire, ma si può tenere sotto controllo. Alla persona con diabete si consiglia di effettuare le proprie scelte tenendo presenti le conseguenze sulla glicemia, favorendo certe attività rispetto ad altre (meglio passeggiare che prendere l’auto) e certi alimenti rispetto ad altri (più spesso frutta e verdura, meno spesso carni rosse e zuccheri). Dell’autocontrollo possono far parte delle terapie farmacologiche. L’autocontrollo è favorito dalla possibilità di misurare in qualsiasi luogo e momento la propria glicemia (automonitoraggio glicemico). Autoefficacia È la senzazione di essere in grado di raggiungere un obiettivo. Il concetto è stato approfondito nell’analisi delle motivazioni alla sedentarietà. Molte persone rinunciano all’esercizio fisico perché davanti a un obiettivo ‘sportivo’ di qualunque tipo hanno una scarsa sensazione di auto-efficacia, hanno insomma la sensazione di ‘non potercela fare’. Autoimmunitario Una reazione autoimmunitaria avviene quando il sistema immunitario (globuli bianchi) attacca per errore una parte del corpo scambiandola per un ‘nemico’ esterno. È proprio una reazione autoimmunitaria a causare, nel diabete di tipo 1, la distruzione delle betacellule. Altre malattie autoimmunitarie sono: tiroidite di Hashimoto, celiachia, artrite reumatoide. Automonitoraggio glicemico Grazie agli appositi ‘lettori’, la persona con diabete può in qualsiasi momento e luogo verificare con precisione l’andamento della glicemia. I dati raccolti possono essere trasferiti su un documento cartaceo (il diario glicemico) o organizzati nella memoria del lettore. L’automonitoraggio glicemico consiste nel tenere sotto controllo l’andamento della glicemia con test effettuati a scadenze prefissate (lo schema di automonitoraggio) o quando la persona con diabete vuole verificare l’effetto di una sua scelta ad esempio alimentare o se sospetta di avere una ipoglicemia. Autonomico Il sistema nervoso è suddiviso in autonomo o vegetativo e somatico o volontario. Il sistema nervoso autonomo governa in maniera indipendente, o solo parzialmente dipendente dalla nostra volontà, processi quali il battito cardiaco, la circolazione, la respirazione, la digestione, la sudorazione, la termoregolazione e in parte l’eccitazione sessuale, nonché le sensazioni provenienti dagli organi interni. Il sistema nervoso autonomo ha un ‘acceleratore’ rappresentato dalla componente orto-simpatica (che generalmente attiva i processi) e un ‘freno’ rappresentato dalla componente parasimpatica (che li rallenta). La neuropatia autonomica è un’alterazione del funzionamento del sistema nervoso autonomo. Azotemia Con questo termine si indica il livello nel sangue delle scorie azotate (urea) prodotte dal metabolismo delle proteine. È aumentata nei casi di aumentata distruzione dei tessuti e/o di ridotta capacità depurativa dei reni.
Ultima modifica: 03/01/2011
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