Mi è capitato di voler togliere il micro per una settimana una volta... i primi due giorni ti senti più libero... poi devi farti la Lantus in piedi nel bagno di un ristorante e cambi idea!
elio
| Il diabete? Non mi tange




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Marco
16 anni studia al liceo scientifico in una città del Sud Italia. (foto di archivio)
 
Il diabete? Non mi tange

Dall’esercizio fisico al gelato serale, passando per le glicate che ora puntano verso il 7%. Per Marco, 16 anni, il microinfusore migliora tutto nella vita.


‘Non mi tange’, dicono i ragazzi oggi, per dire, ‘non mi interessa’, ‘non mi colpisce’. E avere il diabete a 16 anni ‘tange tutto e non tange nulla’ sintetizza in maniera felice Marco, 16 anni studente al Liceo scientifico. Il microinfusore però ‘tange’ cambia qualcosa anzi molto: «Il microinfusore non fa passare il diabete ma migliora quasi tutto, con lui è una cosa diversa», afferma Marco, «riprendi il controllo, puoi fare cose che prima non facevi».

Per esempio?
Mah, la prima cosa che mi viene in mente è il gelato la sera. D’estate si esce e, a una certa ora, è il momento del gelato. Se hai il diabete e non hai un microinfusore il gelato non lo pigli. Se hai il microinfusore lo prendi. Più o meno i gelati sono tutti uguali e impari presto quante unità devi fare per ‘coprirlo’. Ti godi il gelato la sera e la compagnia e a casa vai a letto sereno con delle glicemie decenti.

Gli amici?
Ovviamente sanno tutto del diabete, se no che amici sarebbero? Ma col microinfusore è un successone, “fammelo vedere”, dicono, “ma come funziona?” Neanche fosse l’ultimo modello di cellulare.

A scuola?
A scuola non cambia molto, si sta seduti sui banchi come prima. Il microinfusore non ti fa capire meglio il latino.

Abbassa le medie glicemiche ma non alza quelle scolastiche.
E infatti così e successo: la glicata è migliorata, la scuola è rimasta uguale. Eppure ci potrebbe essere un modo di mettere nella memoria del microinfusore che so: versioni di latino tradotte, formule...

Scherzi a parte, lo sport?
Il mio sport principale è il calcio, durante le partite lo tolgo perchè faccio il portiere e rischio di prendere una pallonata.

Ruolo di tutto riposo il portiere.
Se la squadra funziona. Se tutti sono nell’altra metà del campo, devi correre verso la palla, saltare di qua e di là. E poi prenderti la colpa di ogni tiro che entra in porta. Nessuno che mai si domandi come mai la palla era nell’area sbagliata. Comunque al di là delle partite ‘formali’ è il micro ti aiuta in quelle partitine improvvisate che si decidono all’ultimo momento. Basta ridurre la basale e tutto va a posto. È proprio un’altra vita.

Che rapporto hai con il microinfusore?
Ottimo, è davvero un amico. Più di un amico, perché qualsiasi cosa faccio la fa con me e dopo ne discutiamo insieme...

Come: ‘ne discutiamo’?
Sì, lui sa tutto ormai di me: vita, morte e miracoli. Magari mi chiedo: vediamo un po’ che bolo avevo fatto ieri sera o quante unità nel corso della giornata.. e lui si ricorda tutto. Da un anno e tre mesi ho qualcuno che mi aiuta e mi è vicino in quella gestione quotidiana del diabete che di fatto non puoi condividere con altri.

A proposito di coindividere con altri... i genitori cosa pensano del microinfusore?
Sono contenti. Devo dire che all’inizio io non ero molto convinto di questo passo. Loro sono stati supportivi, senza tuttavia spingermi troppo. Mio padre è così: mi ha sempre detto “certe scelte le devi fare tu”. “Se vuoi il mio parere”, ha aggiunto, “mi sembra una cosa buona”. Alllora ho pensato ‘tentar non nuoce’ e dopo quattro cinque giorni mi sono abituato, anzi più che abituato.

E l’idea di essere attaccati a una macchina, le paure...
Sparite. Di tutte queste cose ‘non mi tange’.

Ultima modifica: 16/06/2009

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