Mi è capitato di voler togliere il micro per una settimana una volta... i primi due giorni ti senti più libero... poi devi farti la Lantus in piedi nel bagno di un ristorante e cambi idea!
elio
Microinfusori | Interviste agli esperti
Riccardo Schiaffini: Consigli per il bolo
La tecnologia aggiunge sempre nuove funzionalità ai microinfusori: le direzioni sono diverse: consigli sui boli, privacy, analisi e condivisione dei dati. Queste ultime sono forse quelle che possono avere il più grande impatto sul successo della terapia.
Nicoletta Sulli: Secondario ma importante
Il microinfusore risulta ottimale anche per mantenere in target la glicemia nei pazienti con diabete secondario a fibrosi cistica (CFRD). Il particolare metabolismo e le loro necessità alimentari rendono infatti necessari schemi insulinici molto particolari. Le ricadute positive di una insulinizzazione adeguata si manifestano anche con un significativo miglioramento delle manifestazioni primarie della fibrosi cistica.
Anna Maria Paparusso: A fianco del paziente
All’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, Centro di riferimento per la diabetologia pediatrica nella Regione Marche, il microinfusore è considerato una delle terapie standard. Ed è compito dell’infermiera affiancare il paziente nell’educazione e nel supporto prima e dopo l’inserimento.
Santina, Gabriella e Giusy: Riti di passaggio
La ‘comunità’ è protagonista nel protocollo messo a punto dal Servizio di Diabetologia del Polo Sanitario Territoriale Gallico. Grazie ad appositi corsi di formazione, la locale Associazione DiabainoVip, ha espresso dei tutor che affiancano la persona con diabete nel passaggio al microinfusore.
Paolo Di Bartolo: Autogestione: non c'è hardware senza software
La tecnologia dei microinfusori in vent'anni ha fatto passi da gigante, ma se oggi si sta affermando, lo si deve soprattutto al netto salto di qualità educativo delle persone con diabete sulla strada dell'autogestione: una volta di più l'hardware tecnologico si pone al servizio del software decisionale umano e ne amplifica il potenziale. In attesa del 'pilota automatico', il pancreas artificiale...
Riccardo Lera: Misura la cosa giusta
Il successo di un microinfusore va valutato sulla base degli obiettivi che il medico intendeva raggiungere e questi non consistono solo nell’emoglobina glicata ma anche nella riduzione delle ipoglicemie o del peso. Per non parlare della qualità della vita.
Angela Girelli e Marco Orsini Federici: Microinfusori per chi?
Il microinfusore è sempre più spesso proposto ai giovani e agli adulti insulinodipendenti. Quali persone possono trarne il maggior vantaggio? E quanto contano gli aspetti clinici, psicologici e gli stili di vita?
Mario Nuzzo: Imparare per essere liberi
Per sfruttare tutte le potenzialità del microinfusore, in termini di qualità della vita, libertà d’azione e compenso glicemico, occorre imparare a utilizzarlo al meglio.
Angela Girelli: Microinfusore: perché?
La terapia con microinfusore o pompa per insulina è, tra le opzioni terapeutiche a disposizione per il diabete tipo 1, quella che dà maggiori possibilità di ottimizzare il controllo metabolico garantendo una migliore qualità della vita. Ma quali sono le persone a cui il microinfusore va consigliato? Tocca al Diabetologo individuarle seguendo certi criteri.
Valentino Cherubini: All’esordio? Perché no!
La terapia con microinfusore potrebbe essere utilizzata fin dall’inizio del diabete di tipo 1? La risposta standard è: «No, bisogna comunque passare attraverso una fase con la penna». Ma il responsabile del Centro di riferimento in diabetologia pediatrica della regione Marche ha qualche dubbio.
Sonia Toni: Il microinfusore anche ai bambini cattivi
La terapia con microinfusore può ottenere ottimi risultati anche nei pazienti in cattivo controllo glicemico e non solo per ragioni metaboliche.
Elena Cicconetti: Il segno del comando
Il microinfusore 'incarna' il potere che il paziente ha di controllare il suo diabete. La terapia con microinfusore contribuisce a creare, ma soprattutto presuppone, un atteggiamento corretto nei confronti della terapia e del diabete.
Roberta Assaloni: Tagliare traguardi
Lo sport, anche agonistico va consigliato alla persona con diabete. Certo, esiste il rischio di ipoglicemie sia durante sia dopo l’esercizio, ma il microinfusore rende tutto molto più facile.
Clara Zecchino: Infondere fiducia
Valutare con tutta calma, agire con velocità. Questo potrebbe essere il motto che sintetizza la filosofia con la quale i Team diabetologici organizzano i tempi del processo che dalla valutazione clinica arriva alla definizione della terapia con microinfusore.
Vincenzo Di Blasi: Quando gli imprevisti sono la regola
Una vita normale oggi significa viaggiare. Il microinfusore può aiutare in maniera significativa a godersi la vacanza o a restare sereni durante un viaggio di lavoro.
Matteo Bonomo: A come alimentazione
L’insulina rapida rende ancora più necessaria una educazione alimentare che permetta di adeguare l’assunzione di insulina a ciò che si sta per mangiare. E il conteggio dei carboidrati è questa tecnica.
Vincenzo Nicastro: Ma la notte no
Di notte la glicemia non dorme, anzi spesso nel paziente insulinotrattato fa le montagne russe. Una delle cose che il microinfusore è più bravo a fare è proprio gestire le ipoglicemie e le iperglicemie che si verificano rispettivamente nella prima e nella seconda parte del sonno.
Laura Tonutti: Soddisfatti e compensati
Spesso si dice che il microinfusore consente un miglior compenso glicemico 'e' una migliore qualità della vita. Le due cose sono però strettamente legate. La flessibilità offerta dalla terapia con microinfusore si traduce infatti in una migliore accettazione del diabete, maggiore disponibilità a controllare le glicemie e a ottimizzare la terapia stessa.
Giovanni Chiari: Ma quanto mi costi?
Il prezzo della terapia con microinfusore è spesso considerato un ostacolo alla sua diffusione. In realtà la terapia per microinfusione non è, molte volte, più costosa rispetto alla classica terapia multi-iniettiva. E, considerando i risultati che si possono raggiungere in termini di compenso glicemico, di riduzione delle ipoglicemie gravi e delle ospedalizzazioni nonché di prevenzione delle complicanze, la differenza potrebbe annullarsi.
Lucia Guerraggio: In piena sintonia
Quando si parla di terapia con microinfusore le differenze di vedute fra genitori, figli con diabete e pediatri sono assai rare. E le ansie dei primi giorni si risolvono velocemente.
Michele Aragona: Microinfusione, macro risultati
Maggiore flessibilità e qualità della vita, certo… ma il microinfusore ha anche delle indicazioni cliniche specifiche. È infatti la terapia di elezione in caso di marcati sbalzi glicemici (ipoglicemie, fenomeno alba), ridotta sensibilità all’ipoglicemia, gastroparesi, bassi fabbisogni insulinici, allergia all’insulina e lipodistrofie.
Donatella Bianchi: Per lavoro ti cambio la vita
Di lavoro Donatella Bianchi insegna a utilizzare i microinfusori Accu-Chek, fa infatti parte della ‘squadra’ di esperti che seguono personalmente una per una tutte le persone che iniziano a controllare il loro diabete con i microinfusori Accu-Chek.
Stefano Tumini: Quasi come il motorino
L’adolescenza: una fase della vita in cui, come dice Stefano Tumini, «le terapie fanno fatica a seguire l’evoluzione delle esigenze del paziente». Cosa significa per un Team diabetologico pediatrico proporre a questa età una terapia con microinfusore?