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Exenatide+insulina nel trattamento del DM1

Le variazioni della glicemia, in particolare i picchi iperglicemici dopo i pasti, sono diventati oggetto di una sempre maggiore attenzione da parte dei ricercatori e dei team diabetologici. Le strategie terapeutiche a disposizione sono più di una e vanno da interventi sulla composizione e la distribuzione dei pasti all'interno della giornata, all'adozione di stili di vita più 'attivi', all'impiego di farmaci ed alla differente modulazione delle dosi di insulina secondo lo schema di riferimento basale/boli. L'exenatide, un analogo di sintesi dell'ormone GLP-1, riduce i picchi iperglicemici postprandiali rallentando lo svuotamento dello stomaco. Per questo è utilizzato come farmaco aggiuntivo nel diabete tipo-2, ma sempre più lavori indicano che può avere un ruolo anche nel diabete tipo-1 consentendo di diminuire il dosaggio dell'insulina.

 
Raman VS et al. Diabetes Care. 2010 Mar 23. [Epub ahead of p...
 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20332358

Dalla pelle informazioni sulle coronarie

Il diabete è associato ad una forma di aterosclerosi più precoce e più grave che colpisce frequentemente le coronarie rendendole rigide e strette. Le pareti delle coronarie 'attirano' il calcio circolante e lo fanno precipitare sotto forma di sali. Questo fenomeno è, almeno in parte, favorito dall'aumentata produzione di sostanze denominate AGE (Advanced Glycation End products) che si depositano, oltre che nelle coronarie, anche nella pelle modificandone le caratteristiche ottiche.
La pelle, se illuminata con una lampada ad ultravioletti (UV), ha una propria fluorescenza che viene modificata dalla deposizione di AGE e che può essere svelata con degli strumenti particolari. Questo rende possibile una valutazione indiretta non invasiva dello stato delle coronarie nei pazienti diabetici e permette di concentrare gli approfondimenti diagnostici sulle persone a maggior rischio.


 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20388043
 
Conway B et al. Diabetes Technol Ther. 2010 May;12(5):339-45.

Insuline extra non registrate

I microinfusori, attualmente, in commercio dispongono di una memoria che registra vari parametri di funzionamento (dosi e tempi e modi di somministrazione dell'insulina, problemi che si sono verificati nell'erogazione, etc.). Questo insieme di dati è molto importante, sia per il team diabetologico che può ricostruire la storia glicemica tra una visita e l'altra, sia per le persone con diabete che hanno molte informazioni in più su cui basarsi per effettuare eventuali aggiustamenti. Non tutta l'insulina erogata viene però registrata. E' possibile infatti somministrare delle dosi extra di insulina usando la procedura di 'inizializzazione' (priming). E' bene conoscere questo 'trucco' per risolvere alcuni casi di ipoglicemia 'inspiegabile' che si possono osservare nei bambini/ragazzi in trattamento con microinfusore.

 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20385648
 
Osipoff JN et al. Pediatrics. 2010 May;125(5):e1246-8.

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